{"id":1490,"date":"2021-01-21T22:10:30","date_gmt":"2021-01-21T21:10:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europe-today.eu\/?p=1490"},"modified":"2021-02-17T19:39:00","modified_gmt":"2021-02-17T18:39:00","slug":"il-caso-trump-sette-lezioni-che-ci-insegna-e-una-domanda-per-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europetodaymagazine.eu\/it\/2021\/01\/21\/il-caso-trump-sette-lezioni-che-ci-insegna-e-una-domanda-per-leuropa\/","title":{"rendered":"Il caso Trump: sette lezioni che ci insegna e una domanda per l&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1487\" src=\"https:\/\/www.europe-today.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/trump-biden.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/www.europetodaymagazine.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/trump-biden.jpg 1500w, https:\/\/www.europetodaymagazine.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/trump-biden-300x107.jpg 300w, https:\/\/www.europetodaymagazine.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/trump-biden-1024x365.jpg 1024w, https:\/\/www.europetodaymagazine.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/trump-biden-768x273.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><\/p>\n<p><em>di Mauro Casarotto |<\/em><\/p>\n<p>Oggi \u00e8 il giorno dell&#8217;inaugurazione di Joe Biden, 46esimo Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America. Ed \u00e8 anche uno dei pi\u00f9 delicati e cruciali passaggi della storia degli USA. Il suo predecessore Donald Trump verr\u00e0 per sempre ricordato come uno dei pi\u00f9 controversi presidenti americani e anche uno dei pi\u00f9 controversi leader di uno stato democratico.<\/p>\n<p>Non solo le ultime roventi settimane con la rivolta di Capitol Hill, ma l&#8217;intera Presidenza Trump e le sue due campagne elettorali, rendono necessaria una riflessione molto seria su <strong>cosa la democrazia sia<\/strong> e cosa potr\u00e0 essere nel 21esimo secolo.<\/p>\n<p>Credo che la catena degli eventi che si sono succeduti possa insegnarci alcune importanti lezioni.<\/p>\n<p><strong>Lezione 1 &#8211; La democrazia e lo stato di diritto sono fragili <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Quello che \u00e8 successo a Capitol Hill pu\u00f2 accadere in ogni democrazia. La sete di potere (se non di un potere illimitato) \u00e8 parte della natura umana, o perlomeno di alcuni particolari individui. Questa caratteristica non pu\u00f2 essere cancellata, o per lo meno non pu\u00f2 essere cancellata per il solo fatto che non la consideriamo una cosa buona e giusta. Ci sono tanti Trump al mondo, sia nei paesi democratici che quelli non democratici. Un sistema democratico tuttavia pu\u00f2 fare la differenza quando si deve affrontare la sete di potere di un <strong>individuo autocratico <\/strong>o di una oligarchia, che fondamentalmente \u00e8 un gruppo di individui che si curano solo dei propri interessi egoistici.<\/p>\n<p>Come ha detto Winston Churchill, <em>la democrazia \u00e8 la peggiore forma di governo&#8230; con l&#8217;eccezione di tutte le altre forme che sono state provate prima!<\/em><\/p>\n<p>Ad oggi la democrazia \u00e8 l&#8217;unica forma di governo che pu\u00f2 prevenire il prevalere degli autocrati e l&#8217;unica forma di governo che assicura che lo stato di diritto non sia meramente rappresentato dalla legge del pi\u00f9 forte, o dalla legge della giungla. Ma la democrazia \u00e8 estremamente fragile ed imperfetta e non pu\u00f2 che coesistere con un certo novero di contraddizioni interne.<\/p>\n<p>Che sarebbe successo qualora i rivoltosi avessero catturato o ucciso i membri del congresso, magari Nancy Pelosi oppure il Vice-presidente Mike Pence? Oppure se il Presidente Trump avesse sfruttato fino in fondo l&#8217;occasione creatasi cercando di completare l&#8217;insurrezione? Si sarebbe forse innescata una guerra civile? Non lo sapremo mai.<\/p>\n<p>La peggiore situazione possibile in un regime democratico \u00e8 quando si ha a che fare con un autocrate che sia anche influenzato da disturbi psichici. In queste tremende occasioni, si capisce se\u00a0 il regime democratico in questione \u00e8 veramente forte e ben strutturato oppure se \u00e8 debole ed esposto a rischi ancora pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p><strong>Lezione 2 \u2013 La Costituzione ha salvato la democrazia americana<\/strong><\/p>\n<p>Il regime democratico americano affonda le sue radici nella fine del 18esimo secolo. Nel 1776, <strong>tredici colonie britanniche<\/strong> decisero di rifiutare il dominio esercitato dalla monarchia inglese, dichiarando la loro indipendenza e la volont\u00e0 di fondare un proprio regime politico, basato su principi democratici. Nel 1783 la guerra con l&#8217;Inghilterra si concluse ed esse divennero <strong>tredici stati indipendenti. <\/strong><\/p>\n<p>Appena pochi anni pi\u00f9 tardi, preoccupati dalla possibilit\u00e0 del ritorno del re britannico (o di un&#8217;altra delle grandi monarchie europee) che avrebbero potuto frustrare i risultati ottenuti con la guerra d&#8217;indipendenza, gli americani decisero di prevenire il rischio fondando tra di essi un&#8217;unione pi\u00f9 coesa, forte ed efficiente.<\/p>\n<p>Decisero quindi che l&#8217;unico modo per rendere tutto questo possibile fosse di scrivere una <strong>Costituzione <\/strong>e di presentarla ai cittadini di ogni stato per la ratifica. Questo fu infatti il risultato della &#8216;Convention di Filadelfia&#8217; che si tenne tra Maggio e Settembre del 1787 e del successivo processo di ratifica popolare che si concluse nel 1789.<\/p>\n<p>La Costituzione istitu\u00ec, per la prima volta nella storia, un governo federale in senso moderno ed oltre 230 anni pi\u00f9 tardi, gli USA tuttora rappresentano <strong>la pi\u00f9 antica delle moderne democrazie<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal momento della sua invenzione, la Costituzione americana \u00e8 divenuta una fonte di ispirazione per un grande numero di altri paesi e un faro per ogni nuova democrazia, come nel caso della Svizzera, il paese-modello di federalismo in Europa. Risultato: ad oggi <strong>il 40% della popolazione mondiale vive in 27 stati federali<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo non significa che gli USA non abbiano dovuto affrontare fasi di crisi profonda, come \u00e8 accaduto con la Guerra Civile del 1861-1865 tra il nord e il sud, o non abbiano dovuto soffrire pesanti contraddizioni, anche a dispetto di una Costituzione democratica estremamente avanzata, come \u00e8 stato nel caso dei conflitti con i nativi americani, la schiavit\u00f9, la segregazione e discriminazione razziale, solo per nominarne alcuni.<\/p>\n<p>E&#8217; di per se evidente che alcune di queste <strong>contraddizioni <\/strong>restano ancora non del tutto risolte, come le proteste del Black Lives Matter ci hanno dimostrato. E questo \u00e8 senz&#8217;altro fra le cause che hanno innescato la rivolta di Capitol Hill.<\/p>\n<p>Nondimeno, la Costituzione USA \u00e8 stato un vero successo politico. Il numero degli stati membri della federazione \u00e8 costantemente cresciuto raggiungendo nel 1959 l&#8217;attuale numero di 50. Nel frattempo, gli USA sono diventati una superpotenza economica, culturale e militare.<\/p>\n<p>Quello che ha reso questa innovazione politica risalente alla fine del 18esimo secolo cos\u00ec potente \u00e8 stata la possibilit\u00e0 di <strong>mantenere unite diverse comunit\u00e0 e nazioni<\/strong>, che \u00e8 poi il significato ultimo del sistema federale nonch\u00e9 l&#8217;elemento chiave del successo americano nel mondo.<\/p>\n<p>Questo sistema, nonostante l&#8217;elevato rischio corso negli ultimi giorni, ha reso possibile la fine della presidenza di un individuo autocratico e mentalmente instabile, rendendone quasi certa la definitiva rimozione dalle cariche pubbliche in futuro. Nonostante un importante consenso popolare che Trump ha ottenuto \u2013 come sempre avviene nel caso degli autocrati \u2013 grazie all&#8217;uso indiscriminato di menzogne, inganni e minacce.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che assicura alla struttura politica escogitata dai padri fondatori americani in seno alla Convention di Filadelfia una resilienza sufficiente a resistere a quattro anni di presidenza Trump e all&#8217;assedio di Capitol Hill \u00e8 un raffinatissimo sistema di <strong>pesi e contrappesi <\/strong>costituzionali. Essi hanno preso forma attorno al concetto di &#8216;trias politica&#8217; (sviluppato dal filosofo francese Montesquieu) secondo il quale a ciascuno dei tre separati poteri istituzionali \u2013 il ramo legislativo, l&#8217;esecutivo e il giudiziario \u2013 vengono garantiti sufficienti poteri legali per poter respingere l&#8217;eventuale invasione di campo di uno dei tre poteri nel settore dell&#8217;altro. Che poi altro non \u00e8 che il racconto di quanto avvenuto durante la battaglia tra il Congresso e il Presidente Trump.<\/p>\n<p>Ma tutto questo pu\u00f2 funzionare, dopo oltre 230 anni, anche perch\u00e9 la Costituzione Federale USA \u00e8 inscritta nella mente e nel cuore di ciascun americano che ha ricevuto un&#8217;educazione decente, con una sacralit\u00e0 pari a quella di una Bibbia della democrazia nonch\u00e9 atto d&#8217;amore e di rispetto per il proprio paese.<\/p>\n<p>La <strong>semplicit\u00e0 <\/strong>\u00e8 senza dubbio fra gli elementi che garantiscono questo successo. La Costituzione USA ha <strong>solo 7 articoli <\/strong>ai quali vanno aggiunti 27 brevi emendamenti che sono stati adottati dal momento della sua adozione in poi.<\/p>\n<p>Nella nostra Europa \u2013 nonostante pi\u00f9 di 70 anni di tentativi, Altiero Spinelli e altri eminenti federalisti e movimenti federalisti \u2013 ancora non abbiamo una federazione e questo \u00e8 essenzialmente perch\u00e9 non abbiamo una Costituzione Federale.<\/p>\n<p>Abbiamo invece il <strong>Trattato di Lisbona<\/strong>, un mostro giuridico di oltre 400 articoli, ai quali vanno aggiunti decine di protocolli e dichiarazioni degli stati membri.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> Nessuno, se non una nicchia di esperti del settore, pu\u00f2 davvero comprendere ogni aspetto di questa accozzaglia di norme.<\/p>\n<p>Non \u00e8 forse una vergogna quando i politici scrivono leggi che non possono essere comprese dai cittadini? E&#8217; veramente in questo modo che si serve l&#8217;interesse comune? La Costituzione USA inizia con le parole, evidenziate in grassetto nel documento originale,<strong> &#8216;Noi il popolo&#8217; <\/strong>indicando che ci\u00f2 che segue \u00e8 qualcosa che \u00e8 <strong>fatto per il popolo<\/strong> ed <strong>appartiene al popolo<\/strong>, fatto quindi al servizio dell&#8217;interesse generale.<\/p>\n<p>I trattati, come il Trattato di Lisbona, nati dietro il paravento di negoziati (solitamente a porte chiuse) tra i leader dei governi nazionali, sono al servizio degli interessi e degli egoismi di fazione, ed ecco perch\u00e9 sono complicati, oscuri e di difficile comprensione per la maggior parte dei cittadini.<\/p>\n<p>Si ricordi che, alla fine, il Vice-presidente Pence e la maggioranza del Partito Repubblicano hanno deciso di rimanere fedele alla Costituzione e di smettere di prendere ordini da Trump. Questo sicuramente \u00e8 avvenuto <strong>molto, troppo tardi<\/strong>, e questo ritardo costituisce un serio problema che dovrebbe essere oggetto di un dibattito e di un&#8217;analisi estremamente rigorose in seno al Partito Repubblicano nei prossimi anni; ma alla fine Trump \u00e8 stato isolato rimanendo attorniato da un manipolo di fedelissimi&#8230; e certamente con ancora un significativo consenso popolare!<\/p>\n<p><strong>Lezione 3 \u2013 Le menzogne non sono opinioni <\/strong><\/p>\n<p>Altra cosa \u00e8 la catena di eventi che ha permesso a Donald Trump di divenire un insidioso agente patogeno all&#8217;interno della democrazia americana. Teorie della cospirazione, fake news, accuse falsificatorie prive di alcun fondamento altro non sono che <strong>menzogne <\/strong>utilizzate al fine di ottenere l&#8217;attenzione, la devozione e ovviamente il voto di una fetta considerevole dei cittadini. L&#8217;operato in questo caso segue la logica del &#8216;divide et impera&#8217;.<\/p>\n<p>I social networks costituiscono il nuovo &#8216;agora&#8217;, la piazza globale, soprattutto in tempi di pandemia quando la gente non ha molti altri modi di socializzare. Essi per\u00f2 sono, come tutti sappiamo, anche il terreno ideale sul quale proliferano e si diffondono la disinformazione e le menzogne. Questo include ovviamente l&#8217;intervento di agenti che operano nascostamente o al servizio di paesi esteri.<\/p>\n<p>Imponenti risorse umane ed economiche dovranno essere messe a disposizione in futuro per combattere la disinformazione e le fake news. Dovr\u00e0 essere introdotta una regolazione transnazionale vincolante, per lo meno per quei paesi che si dicono democratici. Quello che \u00e8 stato messo in piedi finora \u2013 essenzialmente una mera auto-regolazione di ciascun social network, sicuramente pi\u00f9 stringente dopo l&#8217;emergere di Cambridge Analytica ed altri simili scandali \u2013 si \u00e8 rivelato poi del tutto insufficiente.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 di opinione e di parola \u00e8 sacra in una democrazia moderna. Ma le menzogne non sono opinioni e non possono essere trattate come tali. Dire che un&#8217;elezione \u00e8 stata rubata e che ci sono stati frodi e violazioni senza portare alcuna significativa evidenza quando ogni corte ha respinto tutti gli appelli sollevati, non \u00e8 un&#8217;opinione, \u00e8 una bugia. Sostenere che il Vice-presidente Pence avesse la possibilit\u00e0 di impedire al Congresso di certificare il risultato delle elezioni senza fornire alcuna motivazione giuridica o costituzionale, \u00e8 una bugia.<\/p>\n<p>Si immagini la democrazia come la casa comune sotto il cui tetto tutti i membri di una comunit\u00e0 devono vivere. Rimuovere la menzogna dalla politica altro non \u00e8 che tenere la casa pulita ed ordinata.<\/p>\n<p><strong>Lezione 4 \u2013 Gli intellettuali sono i primi &#8216;fact checkers&#8217;<\/strong><\/p>\n<p>La domanda \u00e8 quindi chi pu\u00f2 mantenere la casa pulita ed in ordine? Come possiamo distinguere una fake news da una opinione basata su fatti verificabili?<\/p>\n<p>Per prima cosa,<strong> separiamo le regole del dibattito dalle regole del voto<\/strong>. Vivere in un regime politico democratico in cui ad ogni persona \u00e8 garantito un voto quando ci sono elezioni o\u00a0 referendum non significa che qualsiasi opinione espressa abbia intrinsecamente lo stesso valore di tutte le altre. Ad esempio, io non posso esprimere un&#8217;opinione valida sul funzionamento di un reattore nucleare in quanto non sono un fisico o un ingegnere nucleare cos\u00ec come non posso esprimere un giudizio significativo su come vada curata una patologia infettiva perch\u00e9 non ho una laurea in medicina, che significa per un medico per lo meno un decennio di studi all&#8217;universit\u00e0.<\/p>\n<p>Solo gli esperti dei rispettivi settori possono dire l&#8217;ultima parola sulla verifica della correttezza di un&#8217;informazione.<\/p>\n<p>Pertanto se si eliminano gli intellettuali e gli esperti dal dibattito pubblico lasciando che ognuno parli di qualsiasi cosa, si avranno solo caos e falsificazioni. Il che ovviamente \u00e8 fra gli obiettivi di molti politici all&#8217;inizio di questo nostro 21esimo secolo!<\/p>\n<p>Gli intellettuali sono i principali &#8216;fact checkers&#8217; (verificatori dei fatti). Solo loro possono disporre, in ultima istanza, degli argomenti decisivi al fine di intercettare e controbattere le menzogne e le falsificazioni, e ad essi va garantita la possibilit\u00e0 di dispiegare il loro potere \u2013 <strong>il potere della conoscenza<\/strong>.<\/p>\n<p>E per quanto concerne la politica? Si noti che il Presidente Trump \u00e8 stato il primo presidente americano a non aver avuto una precedente carriera di servizio nelle cariche pubbliche prima della sua elezione nel 2016<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Trump ha completamente saltato il cosiddetto &#8216;cursus honorum&#8217;. Questo \u00e8 forse stato possibile perch\u00e9 quest&#8217;uomo era cos\u00ec gi\u00e0 ben preparato ed esperto di politica, di sociologia, di gestione della cosa pubblica da non averne bisogno? No. Questo \u00e8 stato possibile solo grazie alla ricchezza personale e al potere di influenza, essendo Trump un &#8216;tycoon&#8217;, figlio di una famiglia gi\u00e0 molto ricca. Questo non \u00e8 merito ma semplicemente il potere del denaro.<\/p>\n<p><strong>Lezione 5 \u2013 Non \u00e8 vero che tutti possono fare tutto <\/strong><\/p>\n<p>Pensare che tutti possano fare tutto, che chiunque possa governare un potente e complesso paese come gli USA, \u00e8 uno dei principali fraintendimenti che alcune persone hanno in testa quando parlano di\u00a0 democrazia. Solo un pazzo incaricherebbe un fornaio o un falegname di verificare il corretto funzionamento di un reattore nucleare o di decidere se un tumore debba essere operato anzich\u00e9 curato in maniera diversa. Come per tutte le professioni, la politica necessita di competenza e cultura specifica.<\/p>\n<p>Nel 21esimo secolo \u00e8 essenziale finalmente capire e decidere che, in una democrazia, \u00e8 necessario avere una classe politica professionale[<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>]. Allo stesso tempo, \u00e8 necessario che i cittadini siano messi in condizione di comprendere al meglio il funzionamento del sistema politico e le conseguenze delle decisioni assunte dai leader politici e nelle istituzioni.<\/p>\n<p>Solo in questo modo i cittadini possono esercitare il loro diritto di <strong>supervisionare <\/strong>e<strong> partecipare<\/strong> e alla vita politica.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 le leggi, e in specie la costituzione che di tutte le leggi \u00e8 madre, deve essere comprensibile al cittadino medio.<\/p>\n<p>In una sana democrazia, il diritto \/ potere di voto non \u00e8 sufficiente a garantire ai cittadini la possibilit\u00e0 di partecipare e supervisionare. Ai cittadini va infatti garantito l&#8217;accesso a un numero sufficiente di strumenti politici che permettano loro di esprimere la propria opinione e di esercitare il controllo nei confronti di coloro che hanno eletto.<\/p>\n<p><strong>Lezione 6 \u2013 Il ruolo dei partiti \u00e8 fondamentale <\/strong><\/p>\n<p>Da questo discende che il ruolo dei partiti non pu\u00f2 che essere considerato fondamentale. I partiti sono le uniche organizzazioni che possono realmente prendersi cura della selezione degli individui pi\u00f9 competenti e adatti a ricoprire cariche pubbliche. Questo ovviamente deve includere la messa da parte di individui mentalmente instabili e di personaggi che possano sviluppare tendenze autocratiche.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 e la capacit\u00e0 di selezionare individui coscienziosi ed adeguatamente preparati \u00e8 fra le primarie differenze che distinguono un partito con solide basi democratiche da uno che pu\u00f2 in qualsiasi momento evolvere in un sistema oligarchico o sfociare un sistema dittatoriale.<\/p>\n<p>Nel caso di Trump \u00e8 evidente che il Partito Repubblicano ha fallito nel selezionare fra i propri ranghi una leadership rispettabile. Cos\u00ec quando un &#8216;alieno&#8217;, senza alcuna esperienza pregressa di cariche pubbliche come Donald Trump ha deciso di correre per la presidenza, disponendo di fatto del Partito Repubblicano come di un proprio giocattolo, non c&#8217;\u00e8 stato modo di fermarlo. E il fallimento si \u00e8 perpetuato anche una volta divenuto chiaro quanto Trump fosse una minaccia per il sistema democratico americano. Se i repubblicani avessero immediatamente deciso di fermare Trump, avrebbero avuto a disposizione tutti gli strumenti legali per poter agire in tal senso attraverso la procedura di impeachment o attraverso l&#8217;attivazione del 25esimo emendamento, prevenendo cos\u00ec la situazione di insurrezione a Capitol Hill che ha visto la minaccia alla stessa vita dei membri del Congresso. La contropartita tuttavia sarebbe stata perdere tutto il consenso elettorale racimolato da Trump, e questo ci porta all&#8217;ultima delle nostre lezioni.<\/p>\n<p><strong>Lezione 7 \u2013 I sistemi maggioritari sono una minaccia per la democrazia <\/strong><\/p>\n<p>Spesso non \u00e8 cos\u00ec difficile impedire agli autocrati di prendere il potere quando si \u00e8 in una situazione generale favorevole, quando l&#8217;economia viaggia bene e non si hanno grandi conflitti sociali o conflitti esterni. Quando per\u00f2 il momento \u00e8 gi\u00e0 critico, come nel caso attuale della pandemia di Covid19, o quando arriveremo a fronteggiare gli esiti estremi del deterioramento dell&#8217;ambiente causato dalle attivit\u00e0 umane e dalla sovrappopolazione, i personaggi alla Trump divengono vero e proprio veleno per una grande e complessa societ\u00e0 come quella americana, o come quella europea.<\/p>\n<p>Gli autocrati trovano la migliore opportunit\u00e0 per acquisire un potere virtualmente illimitato nei regimi democratici che hanno adottato un sistema maggioritario. La natura di questo sistema elettorale \u00e8 infatti quella di trattare la &#8216; maggiore delle minoranze &#8216; come se rappresentasse una reale maggioranza degli elettori, garantendole ad esempio pi\u00f9 seggi di quanti non ne guadagnerebbe in un sistema elettorale.<\/p>\n<p>Un altro frequente effetto dei sistemi maggioritari \u00e8 quello di operare una selezione naturale tesa a favorire partiti molto grossi. Questi partiti fungono di fatto da agglomerati di parti completamente diverse della societ\u00e0 e, in alcuni casi come negli USA, i partiti vengono ridotti di fatto a due, creando il cosiddetto bipolarismo (nel caso degli USA un vero e proprio bipartitismo).<\/p>\n<p>Ecco come avviene che nel Partito Repubblicano si ritrovino insieme politici come Mitt Romney e John McCain, chiamati a coesistere con un &#8216;alieno&#8217; come Donald Trump.<\/p>\n<p>La storia dei &#8216;terzi partiti&#8217; nelle elezioni americane degli ultimi decenni \u00e8 stata tutt&#8217;altro che di successo. L&#8217;ultimo rilevante terzo partito \u00e8 stato il Partito della Riforma di Ross Perot. Ross Perot ha fatto campagna elettorale come indipendente nel 1992 raggiungendo un ragguardevole 19% nel voto popolare e ancora l&#8217;8% nelle successive elezioni del 1996 dopo che aveva lanciato il suo nuovo partito (questo nonostante fosse stato escluso dai dibattiti televisivi fra i candidati alla presidenza). Nonostante questi risultati Ross Perot non riusc\u00ec mai ad assicurarsi nemmeno un singolo voto fra i grandi elettori che eleggono formalmente il Presidente. E&#8217; veramente difficile per i partiti minoritari ottenere un minimo di rappresentanza nelle istituzioni USA, anche quando riescono ad ottenere un importante consenso popolare. Risultato: molta gente rischia di non essere rappresentata o di essere drammaticamente sotto-rappresentata nella politica americana.<\/p>\n<p>Nei sistemi bipolari si acuisce la possibilit\u00e0 che, in uno dei due partiti principali, un estremista minoritario acquisisca un&#8217;influenza sufficiente a prevalere rispetto alle altre ali del partito qualora queste non si organizzino ed, insieme, operino per ridurre l&#8217;influenza degli estremisti. Quando ci\u00f2 non avviene, si apre la via che porta ad avere un autocrate al potere.<\/p>\n<p>Si guardi a quanto \u00e8 accaduto nel Regno Unito, dove pure vige un sistema maggioritario. Nel 2016 abbiamo avuto il Referendum per la Brexit e i britannici hanno votato 52 % a 48 % per il Leave. Quando il Primo Ministro <strong>Theresa May<\/strong> ha tentato di negoziare un accordo di divorzio con la UE, i britannici si sono resi conto di quanto questo fosse complesso e problematico e questo ha portato a un aggiustamento dell&#8217;opinione pubblica, registrato da molti sondaggi secondo i quali i britannici sarebbero tornati pi\u00f9 favorevoli alla permanenza nella UE.<\/p>\n<p>Quando il nuovo Primo Ministro <strong>Boris Johnson<\/strong>, incapace di trovare una maggioranza parlamentare per il suo accordo di recesso, ha tempestivamente portato il paese a nuove elezioni generali, i Conservatori hanno acquisito una chiara maggioranza nella Camera dei Comuni. Questo \u00e8 avvenuto anche se i partiti in favore della permanenza nella UE (Laburisti, Liberaldemocratici, Nazionalisti Scozzesi, Verdi, etc.) hanno ottenuto una chiara maggioranza nel voto popolare.<\/p>\n<p>Una minoranza quindi, e non una maggioranza, ha alla fine deciso che il Regno Unito uscisse dalla UE, una volta che i leader dei partiti del fronte per il Remain, egoisticamente, non hanno nemmeno seriamente tentato di trovare fra di loro un accordo elettorale. Come sempre accade nei sistemi maggioritari, la pi\u00f9 ampia delle minoranze ha prevalso.<\/p>\n<p>Se avessero avuto una legge elettorale proporzionale, i partiti favorevoli al Remain avrebbero ottenuto una maggioranza complessiva alla Camera dei Comuni e avrebbero creato un governo di coalizione, presumibilmente indicendo un secondo referendum per verificare se i britannici fossero ancora inclini ad uscire della UE o se la loro posizione avesse subito una revisione.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 affermo che i sistemi maggioritari costituiscono una minaccia per la democrazia? Primo, perch\u00e9, parlando della composizione dei parlamenti, essi restituiscono sempre una rappresentazione non veritiera delle societ\u00e0 complesse nelle quali coesistono diverse culture e tradizioni politiche. Secondo, perch\u00e9 tendono a trattare le minoranze come maggioranze. Terzo, perch\u00e9 essi sono vulnerabili a quello che gli anglosassoni chiamano &#8216;gerrymandering&#8217;<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, ovvero la pratica di manipolare i confini dei distretti elettorali nel tentativo di rendere la propria rielezione pi\u00f9 probabile. Quarto, perch\u00e9 gli estremisti e gli autocrati hanno pi\u00f9 possibilit\u00e0 di vincere le elezioni: hanno infatti solo bisogno di acquisire il potere in un singolo partito, spesso senza la necessit\u00e0 di stringere accordi e di giungere a compromessi con gli altri partiti, creare coalizioni, etc. e questo ancora pi\u00f9 marcatamente quando si \u00e8 in una situazione di bipolarismo. Questo \u00e8 quello che effettivamente \u00e8 successo con Trump, l&#8217;ultimo arrivato nella storia di ben 167 del &#8216;Great Old Party&#8217; (Vecchio Grande Partito, come viene chiamato dagli americani), capace per\u00f2 di assorbire il consenso che gravitava intorno alla fazione interna del Tea Party e di aggiungervi i voti delle aree rurali e periferiche.<\/p>\n<p><strong>Domanda finale per l&#8217;Europa <\/strong><\/p>\n<p>Potrebbe una situazione alla Trump con una insurrezione nel parlamento verificarsi anche in Europa? La risposta \u00e8 certamente si, questo pu\u00f2 sempre accadere.<\/p>\n<p>La questione per l&#8217;Europa \u00e8: sarebbero i sistemi politici europei sufficientemente resilienti da respingere un simile tentativo? Questo ovviamente dipende dalla specificit\u00e0 di ogni sistema in ogni singolo stato e dalle caratteristiche della situazione che si viene a creare.<\/p>\n<p>L&#8217;Unione Europea, 27 stati indipendenti, \u00e8 in una situazione completamente differente da quella americana. Essa ancora non \u00e8 dotata di una Costituzione Federale. Pertanto l&#8217;Unione Europea non \u00e8 una federazione n\u00e9 mai diverr\u00e0 una federazione se non introducendo una Costituzione Federale, superando quindi in maniera definitiva, l&#8217;attuale sistema intergovernativo<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p>In Europa abbiamo gi\u00e0 a che fare con l&#8217;esistenza di un certo numero di <strong>&#8216; democrazie illiberali &#8216;<\/strong> nei paesi dell&#8217;Est, nazioni in cui individui o partiti con tendenze autocratiche come Viktor Orb\u00e1n in Ungheria o il partito &#8216; Legge e Giustizia &#8216; in Polonia reggono il governo. Questi certamente influenzano anche il resto della UE ma le tendenze autocratiche tendono a rimanere racchiuse entro i confini dei rispettivi stati.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, il prezzo che continuiamo a pagare per non avere ancora una Federazione \u00e8 quello di avere i piccoli stati e staterelli europei ogni giorno pi\u00f9 deboli e meno influenti sulla scena mondiale, dominata da superpotenze come gli USA o la Cina e da potenze continentali come la Russia (anch&#8217;essa uno stato federale, anche se atipico e privo di libert\u00e0 politica) o l&#8217;India (un altro stato federale).<\/p>\n<p>Nessuna politica estera europea, niente difesa comune, una moneta unica che non \u00e8 nemmeno stata adottata da tutti i paesi dell&#8217;Unione, una coordinazione deludente durante la pandemia, conflitti distruttivi tra gli stati membri quando si tratta di affrontare la crisi dei migranti. Tutte queste sono solo una parte delle gravi carenze dell&#8217;attuale sistema intergovernativo dell&#8217;Unione Europea, fondato sui trattati. Questo sistema sta letteralmente impedendo all&#8217;Europa di reclamare il posto che le spetta sulla scena globale assieme alla altre grandi comunit\u00e0 mondiali.<\/p>\n<p>Quelle federali sono strutture molto potenti, come gli USA hanno dimostrato resistendo ad una insurrezione popolare. Questo certo non significa che tutte le questioni irrisolte che hanno portato a Trump siano gi\u00e0 alle spalle. Il &#8216;Trumpismo&#8217; non \u00e8 che un sintomo di problemi e contraddizioni che sono intima parte della cultura e della storia americana. Quattro anni molto pericolosi e difficili attendono il neo Presidente Biden. Nel frattempo si capir\u00e0 se il Partito Repubblicano resister\u00e0 o ceder\u00e0 alle tendenze autocratiche.<\/p>\n<p>La Costituzione e il sistema americano hanno oltretutto altri punti deboli. Per citarne due, il sistema elettorale maggioritario con l&#8217;obsoleta istituzione dei grandi elettori e un potere militare esageratamente concentrato nelle mani del Presidente. In entrambi i casi si tratta di elementi di una architettura costituzionale che \u00e8 stata elaborata tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, in un mondo ancora senza armi nucleari e di distruzione di massa, senza internet e ovviamente senza Twitter. Sono gli inconvenienti di una costituzione molto antica.<\/p>\n<p>Negli USA esiste tuttavia un percorso molto chiaro e definito per emendare la Costituzione, rendendola cos\u00ec la pi\u00f9 aggiornata possibile, come \u00e8 infatti gi\u00e0 stato fatto 27 volte dal 1789 ad oggi.<\/p>\n<p>La grande opportunit\u00e0 che ha l&#8217;Europa \u00e8 quella di trarre tutte le lezioni possibili da quello che \u00e8 successo negli ultimi mesi negli Stati Uniti d&#8217;America e di continuare a imparare dalla loro storia di ormai oltre 230 anni. Questo pu\u00f2 essere decisivo nel tentativo di elaborare una <strong>Costituzione Federale Europea<\/strong> che tragga s\u00ec ispirazione dagli elementi che gi\u00e0 sono stati sperimentati in federazioni come gli USA, il Canada, l&#8217;Australia o la Svizzera, solo per citarne alcune, integrandovi al contempo elementi che siano pi\u00f9 confacenti alle peculiarit\u00e0, alle tradizioni e alla cultura europea.<\/p>\n<p>Seguendo questa strada, F.A.E.F. &#8211; Alleanza Federale dei Federalisti Europei, l&#8217;organizzazione che ho contribuito a fondare con altri cittadini europei, ha gi\u00e0 elaborato una bozza per una Costituzione Federale Europea, di soli 10 articoli.<\/p>\n<p>Potete accedere alla bozza qui: <a href=\"https:\/\/www.faef.eu\/a-draft-federal-european-constitution-of-ten-articles\/\">https:\/\/www.faef.eu\/a-draft-federal-european-constitution-of-ten-articles\/<\/a> .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0\u00a0 Si legga a proposito il &#8216;Paper&#8217; n. 14 contenuto in &#8216;European Federalist Papers&#8217;, 2013 ( <a href=\"http:\/\/www.europeanfederalistpapers.eu\/index.php\/en\/papers\/separate-papers\/53-nr-14-klinkers-october-2012\">http:\/\/www.europeanfederalistpapers.eu\/index.php\/en\/papers\/separate-papers\/53-nr-14-klinkers-october-2012<\/a> ), di Leo Klinkers and Herbert Tombeur.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0\u00a0 Si pu\u00f2 confrontare Donald Trump con tutti i suoi predecessori in questo articolo:\u00a0 &#8221; Donald Trump is the only US president ever with no political or military experience &#8221; di Zachary Crockett, pubblicato su Vox il 23 Gennaio 2017. <a href=\"https:\/\/www.vox.com\/policy-and-politics\/2016\/11\/11\/13587532\/donald-trump-no-experience\">https:\/\/www.vox.com\/policy-and-politics\/2016\/11\/11\/13587532\/donald-trump-no-experience<\/a> .<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0\u00a0 Si legga di Leo Klinkers <a href=\"https:\/\/www.europe-today.eu\/2020\/09\/21\/foundations-of-political-office\/\">Foundations of Political Office<\/a>, pubblicato su Europe Today il 20 Settembre 2020.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0\u00a0 Per meglio comprendere cosa sia il Gerrymandering: https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gerrymandering<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0\u00a0 Per comprendere meglio perch\u00e8 il sistema intergovernativo della UE non \u00e8 una federazione e non pu\u00f2 essere rivisto in senso federale attraverso la riforma del Trattato intergovernativo di Lisbona, si pu\u00f2 leggere: &#8221; Brexit\u2019s trauma and Europe trapped between opposing conservatisms &#8221; articolo pubbicato su Europe Today il 24 Dicembre 2019 di Mauro Casarotto ( <a href=\"https:\/\/www.europe-today.eu\/2019\/12\/24\/brexits-trauma-and-europe-trapped-between-opposing-conservatism\/\">https:\/\/www.europe-today.eu\/2019\/12\/24\/brexits-trauma-and-europe-trapped-between-opposing-conservatism\/<\/a> ) e &#8221; What the Trump experience demonstrates to Europe in terms of federal state construction &#8221; pubblicato su Europe Today il 26 Novembre 2020 da Leo Klinkers e Mauro Casarotto ( <a href=\"https:\/\/www.europe-today.eu\/2020\/11\/26\/what-the-trump-experience-demonstrates-to-europe-in-terms-of-federal-state-construction\/\">https:\/\/www.europe-today.eu\/2020\/11\/26\/what-the-trump-experience-demonstrates-to-europe-in-terms-of-federal-state-construction\/<\/a> ).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mauro Casarotto | Oggi \u00e8 il giorno dell&#8217;inaugurazione di Joe Biden, 46esimo Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America. 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